Fissare il Momento, Raccontare il Tempo

18:45 Stop & Click

26 ottobre – 10 novembre 2024 | Galleria G.F. Grasso – Chiavari (GE)

Progetto del collettivo TIFF dedicato all’esplorazione del concetto di sincronia fotografica. Ho contribuito con un progetto fotografico e video, curando anche l’identità grafica della mostra.

La sincronia del tempo: frammenti di vita in un minuto

“18:45 Stop & Click” è una mostra collettiva del collettivo TIFF basata su un esperimento di sincronia fotografica. Tutte le foto presentate sono state realizzate esattamente nello stesso minuto, alle 18:45, permettendo a ogni membro del collettivo di interpretare liberamente il concetto di tempo, luogo e azione. Il risultato è una raccolta di prospettive uniche che raccontano storie diverse, unite da un filo comune: l’istante condiviso.

Il mio contributo al progetto

Il mio progetto, “18:45”, nasce dalla volontà di esplorare il tempo e il suo impatto sulla vita quotidiana. Al centro di ogni scatto c’è un elemento costante: un orologio industriale, che segna sempre la stessa ora, ma che si sposta tra contesti e ambienti differenti. Questo orologio diventa il testimone silenzioso di frammenti di vita, rimanendo immobile mentre tutto ciò che lo circonda si trasforma.

Attraverso questa scelta, ogni immagine racconta una storia unica, in cui l’apparente staticità del tempo si scontra con la fluidità del vivere. Gli scenari cambiano, le persone passano, gli oggetti si alternano, ma l’orologio, simbolo del tempo universale, rimane un punto fermo, fissato sempre nello stesso momento.

Il progetto si completa con un video che collega le fotografie in una sequenza ipnotica, dove l’orologio, sempre al centro della scena, sembra sospeso nel tempo mentre il resto si evolve. La sovrapposizione dei giorni diversi crea un effetto di continuità visiva, rafforzando il contrasto tra l’immobilità dell’ora e la varietà della vita che si sviluppa intorno.

“18:45” invita lo spettatore a riflettere sul concetto di tempo come contenitore di esperienze. Ogni minuto, per quanto possa sembrare banale, racchiude una molteplicità di momenti irripetibili. Questo lavoro è un invito a osservare più da vicino ciò che accade in quell’istante che spesso passa inosservato, per riscoprire il valore e la complessità di ogni frammento di vita.

Il video rappresenta l’essenza visiva del progetto, unendo tutte le fotografie in una sequenza che enfatizza la presenza costante dell’orologio. Sempre posizionato nel terzo centrale dell’inquadratura, l’orologio diventa il punto di riferimento fisso intorno a cui ruota ogni scena, creando un contrasto visivo tra immobilità e movimento.

La successione delle immagini produce un’illusione ipnotica: l’orologio sembra rimanere immobile, mentre l’ambiente circostante cambia continuamente. Questo effetto amplifica l’idea di un tempo che, pur essendo costante, si riempie di frammenti di vita unici e irripetibili.

Grazie a una composizione minimale e a una struttura visiva coerente, il video invita lo spettatore a osservare l’evolversi delle scene, sottolineando l’apparente paradosso tra la staticità dell’ora e il dinamismo della vita quotidiana.

Riproduci video su video

Per la comunicazione visiva della mostra, ho scelto una grafica minimale e decisa, incentrata su un elemento iconico: un orologio rosso che segna le 18:45. Questo simbolo, semplice ma d’impatto, è diventato il filo conduttore dell’identità visiva dell’evento.

La scelta dell’orologio e del colore rosso ha permesso di catturare immediatamente l’attenzione, creando un punto focale chiaro e riconoscibile. Ogni elemento grafico – dalla locandina agli inviti e ai materiali promozionali – è stato progettato per sottolineare il tema centrale della mostra, mettendo in evidenza il concetto di tempo e la sua relazione con la fotografia.

Il focus su 18:45 ha suscitato curiosità nel pubblico, invitandolo a scoprire il significato di quell’ora e a esplorare il progetto collettivo attraverso una narrazione visiva coerente e coinvolgente.